Blog / 26.03.2018

Fattori di rischio di infertilità: quali sono e come proteggersi – PARTE 2

fattori di rischio di infertilità

L’incapacità di concepire naturalmente non è legata solo a fattori fisici o patologici: spesso, l’infertilità è legata a stili di vita che condizionano le capacità riproduttive di uomini e donne.

Abbiamo già parlato di cinque comportamenti errati che possono inibire la fertilità maschile e femminile ma l’elenco non è finito: dalla tecnologia all’ambiente che ci circonda, vediamo quali sono i fattori di rischio di infertilità a cui siamo esposti e cerchiamo di capire come possiamo proteggerci.

Fattori di rischio di infertilità: cellulari, tablet e laptop

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Lungi da noi demonizzare la tecnologia. L’uso (o l’abuso) di telefonini, smartphone, tablet e pc, però, sembra avere una correlazione negativa con la fertilità maschile. La colpa sarebbe delle onde elettromagnetiche che, come evidenzia uno studio dell’Università di Exeter uscito nel dicembre 2017 che si aggiunge a quelli già esistenti, influenzerebbero la qualità dello sperma.

Chi ha l’abitudine di riporre il cellulare nella tasca dei pantaloni - ma anche di tenere tablet  e laptop appoggiati sulla zona pelvica - va incontro a una riduzione della mobilità e della velocità degli spermatozoi e una conseguente riduzione della capacità riproduttiva. Attenzione, quindi, a tenere dispositivi elettronici troppo a lungo vicini ai genitali.

Fattori di rischio di infertilità: l’inquinamento ambientale 

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È ormai noto che le sostanze inquinanti alle quali normalmente siamo esposti abbiano effetti nocivi sulla salute. Le ricerche, però, sembrano dimostrare che questi elementi possano provocare alterazioni anche nel sistema riproduttivo degli esseri viventi. Uno studio cinese ha messo in correlazione la percentuale di polveri sottili con una cattiva qualità dello sperma ed è ormai numerosa la letteratura sui cosiddetti interferenti endocrini, sostanze presenti in oggetti di uso comune che agirebbero sulla funzionalità dell’apparato endocrino alterando le capacità riproduttive accelerando, rallentando o bloccando l’attività ormonale. Tra questi rientrano ftalati, bisfenolo A e parabeni, componenti che si trovano, tra l’altro, in imballaggi, contenitori in plastica, farmaci e cosmetici.

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Fattori di rischio di infertilità: lo stress

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Lo stress ha un impatto negativo sulle capacità riproduttive delle coppie, non solo perché può alterare gli equilibri della relazione ma anche perché, come dimostra uno studio dell’Ohio University, rappresenta un vero e proprio fattore di rischio di infertilità. È noto che lo stress sia in grado di agire con modificazioni funzionali, ormonali o biochimiche sull’organismo. Secondo questo studio, ci sarebbe una correlazione tra alti livelli di stress (misurato attraverso la  dell’ormone alfa-amilasi) e le difficoltà di concepimento. Un risultato che sembra confermato da una ricerca dell’Università di Berkley, che ha ipotizzato che queste difficoltà siano invece dovute all’ormone RFRP3 - prodotto dall’ipotalamo in momenti di stress elevato - capace di bloccare il sistema riproduttivo, impedendo  alla donna di concepire.

In vista della ricerca di una gravidanza è necessario ridurre il livello di stress, ricorrendo all’attività fisica (ideali in questo senso la passeggiata, la corsa o, meglio ancora, lo Yoga), alla meditazione o a un hobby attraverso cui rilassarsi scaricando le tensioni.

Fattori di rischio di infertilità: sedentarietà   

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Uno stile di vita troppo sedentario è uno dei nemici della fertilità: stare seduti per molto tempo e ridurre al minimo l’esercizio fisico, infatti, si ripercuote negativamente sulle capacità riproduttive, non solo perché una scarsa attività è legata a una maggiore incidenza di obesità e sovrappeso e a livelli di stress più elevati. Nelle donne, infatti, uno lo stile di vita sedentario è stato associato a una maggiore incidenza di squilibri ormonali. Negli uomini, invece, rimanere a lungo nella stessa posizione causa un aumento della temperatura dello scroto e, quindi, un malfunzionamento nella spermatogenesi.

È importante dedicare del tempo all’attività fisica e abituarsi a interrompere i periodi di inattività durante la giornata lavorativa: invece di chiamare un collega, andate nel suo ufficio; prendete le scale invece dell’ascensore; preferite una passeggiata all’auto o ai mezzi pubblici quando possibile. 

Attenzione, però, anche all’eccesso opposto: fare troppa attività sportiva è uno dei fattori di rischio di infertilità, proprio come la sua assenza. Esercizi aerobici troppo intensi e prolungati possono inibire la produzione di progesterone ed estrogeni, gli ormoni necessari all'ovulazione e alla gravidanza, riducendo le chances del concepimento.

Fattori di rischio di infertilità: le infezioni sessualmente trasmissibili

fattori di rischio di infertilità infezioniNella maggior parte dei casi le malattie a trasmissione sessuale (MST) sono relativamente non pericolose per la fertilità, ma se non trattate propriamente possono trasformarsi un grave problema per la funzione riproduttiva.

Nell'uomo le infezioni possono possono causare ostruzioni delle vie seminali e disfunzioni della eiaculazione; inoltre, i microrganismi responsabili (virus o batteri) possono provocare alterazioni  che rappresentano potenziali rischi di infertilità.

Nelle donne, le infezioni della vagina e del collo dell’utero alterano le condizioni del "microambiente" di questi organi e hanno talvolta un effetto tossico per gli spermatozoi.

Particolarmente pericolosa è la Clamidia, che infetta la cervice ma che, se non curata tempestivamente, può raggiungere le tube di Falloppio dando origine a un'infezione pelvica, con una probabilità del 10% di causare un'occlusione tubarica e danni che possono essere causa di infertilità.

È fondamentale proteggersi dalle infezioni praticando sesso protetto e ricorrendo alle cure di un ginecologo al manifestarsi di sintomi insoliti. Poiché, però, le infezioni sono spesso asintomatiche, è altrettanto importante un controllo regolare degli organi riproduttivi da effettuare tramite la visita ginecologica periodica.

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