Infertilità

L’uomo, da un punto di vista strettamente evoluzionistico, non risulta tra le specie di mammiferi più fertili: la femmina risulta fertile solo tre giorni al mese e se si instaura una gravidanza la sua “non disponibilità” riproduttiva dura quasi un anno intero. Per sterilità si intende l’incapacità o impossibilità di ottenere un concepimento nell’arco di 24 mesi in presenza di cicli mestruali regolari e normale frequenza di rapporti sessuali non protetti.

La mancata insorgenza di gravidanze viene sistematicamente distinta in sterilita’ primaria, mancata gravidanza in assenza di precedenti comcepimenti, e sterilità secondaria, incapacita’ di procreare dopo uno o piu’ precedenti concepimenti. In Italia fonti governative hanno stimato essere circa 30-50.000 le nuove coppie che ogni anno si rivolgono a servizi medici per supposte difficoltà di concepimento, definendo altresì che, per circa il 30% delle stesse, gli accertamenti specialistici hanno riconosciuto almeno una potenziale causa di infertilità.

Tra i fattori eziologici:agenti chimici,inquinamento ambientale,fumo,abitudini alimentari,abitudini sessuali,fattori psico-sociali,condizionamenti sociali legati alla figura femminile.
L’infertilità di coppia può essere causata da un fattore maschile, femminile o misto. Esiste inoltre una infertilità di tipo idiopatico o inspiegata che viene diagnosticata in circa il 10-15% dei casi.
La probabilita’ cumulativa di concepimento è del 25-,75- 95%, rispettivamente dopo un mese, sei mesi ed un anno di rapporti non protetti.
L’approccio deve essere multidisciplinare(ginecologo, andrologo, psicologo, genetista), concordato e condiviso dalla coppia .