Blog / 28.05.2018

Precauzioni post transfer: verità o falsi miti?

Quelli che seguono il transfer sono giorni molto delicati per le coppie che si sottopongono ai trattamenti di fecondazione assistita. Sarà la volta buona? Saremo genitori? Ai dubbi e alle speranze, nella mente della donna spesso si aggiunge un interrogativo martellante “Cosa posso fare per aumentare le possibilità del successo?”. Una domanda che spesso si traduce in “Cosa NON devo fare per evitare di rovinare tutto” e a volte rischia di raggiungere la paranoia, come in chi ha paura di fare pipì per timore che l’embrione scivoli via. 

Quello sulle precauzioni post transfer è un dibattito sempre aperto che dagli studi medici si alimenta in articoli, forum e community anche grazie agli immancabili «ma a un’amica/parente/conoscente hanno detto che…».
Riposo sì o no? Rapporti sessuali sì o no? Si può viaggiare? E farsi la doccia? È vero che è importante eliminare tutta una serie di alimenti?

Cerchiamo di fare chiarezza su quelle che sono reali e importanti precauzioni post transfer e su quelli che invece sono falsi miti da dimenticare una volta per tutte.

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Precauzioni post transfer: RIPOSO TOTALE?

Quella sulla necessità del riposo più o meno assoluto nei giorni che seguono il trasferimento degli embrioni in utero (qualcuno dice solo i primi 3, altri le intere due settimane) è la leggenda  sulle precauzioni post transfer più dura a morire. Nonostante non esistano evidenze scientifiche che confermino la necessità di rimanere a letto o sul divano per aumentare le possibilità di successo – e anzi ci siano diversi studi che dimostrano l’inutilità di questo approccio – sono ancora molti i medici che consigliano di ridurre al minimo l’attività e molte donne che si sono sottoposte alla fecondazione artificiale rimangono immobili, o quasi, fino ai risultati delle Beta.

Questo non è solo inutile, ma rappresenta anche una potenziale fonte di stress aggiuntiva in un momento particolarmente delicato. Non c’è ragione di sospendere la propria vita in attesa del test di gravidanza: è anzi consigliato andare avanti con la propria quotidianità facendo tutte le normali attività, come camminare, andare a lavoro, fare la spesa o guidare l’auto. L’importante è evitare gli sforzi eccessivi e l’attività fisica troppo intensa.

Precauzioni post transfer: POSSO VIAGGIARE?

Anche quello sull’impossibilità di viaggiare è uno dei falsi miti sulle precauzioni post transfer difficili da eradicare. È possibile viaggiare anche lo stesso giorno del trasferimento, senza rischi per la possibilità di successo dell’impianto né per la madre. Questo vale sia per chi viaggia in macchina che per chi decidere di prendere il treno, la nave o l’aereo: contrariamente a quanto si sente spesso dire, volare non espone al rischio di aborto o di mancato impianto. Anche se alcune donne preferiscono evitare di viaggiare post transfer, questa è una scelta dettata dalla sensibilità personale e non supportata da alcuno studio scientifico.

Precauzioni post transfer: COSA (NON) MANGIARE?

Basta fare una piccola ricerca su blog e forum per trovare elenchi, spesso dettagliatissimi, di tutti gli alimenti che dovrebbero essere evitati nei giorni successivi al trasferimento. Le diete post transfer (consigliate da medici o fai-da-te) sono tantissime e spesso diverse tra loro. Soprattutto, però, sono spesso vissute dalle pazienti come “gabbie” o “galere” fatte di privazione. Se è sicuramente opportuno eliminare le bevande alcoliche e ridurre il consumo di caffè, non c’è ragione di escludere intere categorie di alimenti dalla propria dieta. L’importante è seguire un’alimentazione sana e variata, stando attente a bere molto e a mangiare frutta e verdura per contrastare una possibile stipsi dovuta al progesterone. Un'attenzione particolare deve essere fatta da chi non ha contratto la toxoplasmosi, che deve usare gli stessi accorgimenti di chi è in gravidanza, evitando i cibi che possono essere contaminati (carne cruda, pesce crudo, insaccati, verdura fresca non accuratamente lavata,) e il contatto con gatti non domestici o con la lettiera del micio di casa. 

>> Leggi anche: 10 alimenti che aiutano a rimanere incinta <<

Precauzioni post transfer: POSSO FARE LA DOCCIA?

precauzioni post transfer doccia

Per la vostra gioia (e di chi vi sta intorno?) diciamolo una volta per tutte: sì, è possibile fare la doccia dopo il transfer. Secondo alcune indicazioni è bene non eccedere con l’acqua molto calda ed evitare gli sbalzi di temperatura troppo repentini, ma a parte questo non c’è alcuna controindicazione nel fare una bella doccia rilassante. Come misura precauzionale vanno evitati, invece, i bagni in immersione, non perché possano pregiudicare l’impianto ma per impedire che l’acqua possa provocare irritazioni o contaminazioni vaginali. Questo vale sia per il bagno nella vasca che per i bagni al mare o in piscina.

Precauzioni post transfer: RAPPORTI SESSUALI Sì O NO?

precauzioni post transfer rapporti sessuali

Purtroppo, la risposta è no. L’astinenza è una delle precauzioni post transfer che è importante osservare per aumentare le possibilità di successo ed è quindi consigliato evitare qualsiasi tipo di rapporto sessuale almeno fino al test di gravidanza, meglio ancora fino a qualche giorno dopo i risultati.

Questo perché la penetrazione può essere dolorosa o poco piacevole – soprattutto per le pazienti che si sono sottoposte a una stimolazione ovarica – e per non creare una sollecitazione dolorosa delle ovaie o la rottura accidentale di qualche follicolo che dopo il pick up presenta contenuto ematico. Soprattutto, però, per assicurare l’impianto e scongiurare il rischio di aborto è importante evitare contrazioni dell’utero, che possono essere causate dalla penetrazione o semplicemente dall’orgasmo. L’ossitocina – anche detta "ormone dell’amore” – aumenta le contrazioni uterine che, al momento giusto, aiutano il parto. Questo ormone, però, è presente nel sangue in grande quantità anche durante l’orgasmo, per questo è importante evitare di stimolarlo nei giorni successivi al transfer.

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