Blog / 27.08.2018

Infertilità e celiachia sono davvero collegate?

infertilità e celiachia sono collegateIn molti si chiedono se esista un collegamento tra infertilità e celiachia e se la seconda possa essere causa della prima. Di fronte alle difficoltà a rimanere incinta o a portare a termine una gravidanza, molte pazienti affette dal morbo celiaco attribuiscono proprio a questo la causa dei problemi riproduttivi. Ma è davvero così? La celiachia può causare infertilità? Vediamolo insieme.

Infertilità e celiachia: di cosa parliamo?

Prima di rispondere a questa domanda è bene fare una precisazione: anche se un numero sempre maggiore di persone presenta reazioni gastrointestinali in seguito all’assunzione di glutine, ciò non significa che in tutti questi casi si possa parlare di pazienti celiaci.

La celiachia, detta anche malattia celiaca o morbo celiaco, è una patologia causata da un’intolleranza permanente alla gliadina, una sostanza contenuta nel glutine che attiva uno stato infiammatorio cronico della parete intestinale e la produzione di autoanticorpi che attaccano i tessuti dell’intestino tenue, danneggiando progressivamente i villi e riducendo la superficie intestinale di assorbimento. In Italia circa 200.000 persone sono affette da celiachia, con una prevalenza quasi tripla fra le donne. La celiachia, però, colpirebbe secondo le stime oltre 600.000 italiani, di cui circa 408.000 non ancora diagnosticati.

Negli altri casi, si parla di intolleranza al glutine (gluten sensitivity), che non coinvolge il sistema immunitario ma determina uno stato infiammatorio a carico dell’intestino.

Quando parliamo di infertilità e celiachia, quindi, ci riferiamo al primo caso, quello in cui l’organismo ha una reazione autoimmune in reazione al glutine e produce autoanticorpi che attaccano i propri tessuti.

Infertilità e celiachia: sono davvero legate?

Esiste effettivamente un legame tra infertilità e celiachia.
Gli studi hanno evidenziato come le pazienti celiache presentino delle alterazioni della funzione riproduttiva, tra cui:

  • ritardo nella comparsa della prima mestruazione (menarca), che spesso si verifica intorno ai 18 anni;
  • irregolarità  delle mestruazioni;
  • ciclo anovulatorio;
  • maggior tempo necessario per raggiungere il concepimento;
  • minore tasso di gravidanze.

La malattia celiaca è anche associata ad un'aumentata frequenza di aborti e ad una riduzione della durata dell'allattamento.

Anche se il meccanismo di correlazione tra le due condizioni non è chiaro, i problemi legati alla sfera riproduttiva possono essere attribuiti al malassorbimento dovuto alla celiachia e alla carenza di elementi nutrizionali specifici, come ferro, acido folico e zinco.

Il legame tra infertilità e celiachia, però, non si esaurisce qui. La malattia celiaca, infatti, può essere responsabile di un più rapido esaurimento della riserva ovarica. Quando il sistema immunitario comincia ad attaccare i propri tessuti con gli autoanticorpi, infatti, tende a sbagliare sempre di più e possono quindi comparire autoanticorpi contro la tiroide – causando ipotiroidismo – o contro l’ovaio, che causano una rapida riduzione della riserva ovarica e determinano una menopausa precoce.

Anche se è stato condotto un numero minore di studi sul rapporto tra infertilità e celiachia negli uomini, diverse evidenze sembrano dimostrare che anche nel caso maschile la malattia celiaca possa provocare alterazioni all’apparato riproduttivo, in particolare disfunzioni gonadiche, che potrebbero complicare i problemi di fertilità, e problemi relativi al liquido seminale (in particolare morfologia e motilità degli spermatozoi e conta spermatica).

Infertilità e celiachia: come proteggersi?

infertilità e celiachia 1

Attualmente, una diagnosi precoce e l'inizio tempestivo della dieta senza glutine sono gli unici metodi per prevenire seri danni al sistema riproduttivo delle donne con malattia celiaca.

Il legame tra infertilità e celiachia, infatti, interessa esclusivamente le persone affette da questa patologia che non seguano una dieta priva di glutine: diversi studi relativi all’impatto della malattia celiaca sulla funzione riproduttiva hanno infatti evidenziato che le donne affette da celiachia che seguivano una una dieta normale avevano un aumentato rischio di infertilità  se confrontate con quelle che seguivano una dieta priva di glutine. «Vi sono molti lavori in letteratura che dimostrano che il riconoscimento della celiachia e la successiva aderenza ad una dieta aglutinata stretta rendono la vita fertile della donna celiaca identica a quella delle donne non celiache», conferma Umberto Volta, Presidente del Comitato Scientifico Nazionale dell'Associazione Italiana Celiachia.

Ad essere problematica, però, è la difficoltà a diagnosticare tempestivamente la celiachia: come abbiamo visto, quasi il 70% dei casi rimane senza diagnosi e ci sono moltissimi pazienti che, pur affetti da questa patologia, ignorano la propria condizione e non seguono quindi una dieta appropriata.

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