Blog / 14.03.2019

Quali sono i test per valutare la fertilità maschile?

La fertilità maschile si intende la capacità riproduttiva di un uomo che può essere influenzata da condizioni congenite dell’organismo, da problematiche acquisite nel corso degli anni, da abitudini e stili di vita. Il primo passo per misurare i valori della fertilità maschile - o il livello di infertilità nel caso in cui non si riescano ad avere figli – è analizzare la caratteristiche degli spermatozoi.

Gli esami per valutare la fertilità maschile misurano sia la quantità di spermatozoi presenti nel liquido seminale, sia la qualità degli stessi, oltre alla presenza di eventuali infezioni o patologie che possano influenzare lo sviluppo degli spermatozoi.

In caso di difficoltà a procreare è utile rivolgersi ad un andrologo o a un centro specializzato per effettuare tutte le analisi necessarie ed intervenire con una diagnosi appropriata ed una terapia propedeutica a ristabilire i valori normali della fertilità maschile, ove possibile.

Test ed esami per valutare la fertilità nell’uomo, lo spermiogramma

Lo spermiogramma è il test più conosciuto per la valutazione del liquido seminale. Attraverso quest’analisi è possibile valutare la quantità e la qualità degli spermatozoi e nello specifico è possibile ottenere i valori relativi a:
• Il volume dell’eiaculato
• La concentrazione degli spermatozoi
• La motilità degli spermatozoi
• La morfologia degli spermatozoi
• Una eventuale presenza di agglutinazioni e globuli bianchi.

Lo spermiogramma: come si fa e quali sono i valori normali?

Dopo 3 o 4 giorni di astinenza da rapporti sessuali, l’uomo dovrà raccogliere un campione di liquido seminale tramite masturbazione, seguendo le indicazioni per la raccolta e la consegna del
liquido che vengono fornite dal laboratorio o dal centro per la PMA.

L’analisi sul liquido viene effettuata sia a livello macroscopico che microscopico, analizzando quindi sia volume e liquefazione dell’eiaculato (oltre a caratteristiche come viscosità, colore e odore) che concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi.

I valori dello spermiogramma nella norma sono fissati dall’OMS: numeri inferiori al valore di riferimento indicano una fertilità ridotta. Occorre però ricordare che un valore sotto la norma non implica necessariamente una incapacità di procreare e che ci possono essere delle variazioni stagionali per quanto riguarda i valori di fertilità. Per questo lo spermiogramma è un esame che va ripetuto a distanza di almeno tre mesi per valutare l’effettivo valore e confrontare i dati.

In caso di anomalie effettive il medico saprà consigliare approfondimenti diagnostici per valutare a fondo il caso e la natura del problema. L’andrologo potrà richiedere:

• Di fare un’ecografia testicolare per verificare morfologia e struttura dell’apparato genitale
• Di sottoporsi a dei dosaggi ormonali che possano aiutare a indagare le cause dell’anomalia rilevata attraverso lo spermiogramma
• Di effettuare il test di fragmentazione spermatica, che va a indagare eventuali danneggiamenti del DNA spermatico

Test ed esami per valutare la fertilità nell’uomo, lo spermiogramma avanzato MSOME

Da Raprui è disponibile dal 2005 una nuova metodica diagnostica per la valutazione morfologica del liquido seminale chiamata MSOME (Motile Sperm Organellar Morphology Examination).
La MSOME permette di analizzare con un sistema ad alto ingrandimento caratteristiche ultrastrutturali dello spermatozoo non evidenziabili con un comune spermiogramma. Le analisi effettuabili tramite questo spermiogramma avanzato sono estremamente accurate e permettono non solo di individuare potenziali condizioni patologiche ma anche di individuare gli spermatozoi migliori dal punto di vista morfologico da destinare alla fecondazione.

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