Blog / 04.02.2020

Quante probabilità ci sono di rimanere incinta a 20, 30 e 40 anni?

Quante probabilità ci sono di rimanere incinta a 20 anni? E a 30 o 40? Di sicuro lo sai: più si va avanti con l'età e minori sono le possibilità di avere un concepimento in modo rapido. Un certo ruolo lo gioca la fortuna, va detto! Ma per il resto, la genetica e la conoscenza del proprio ciclo ovulatorio la fanno da padrona. Se quello che vuoi sapere sono i dettagli e le percentuali delle possibilità di gravidanza anno dopo anno, te ne sveliamo tutti i segreti!

Fertilità ed età: tutti i numeri

Per rimanere incinta occorre che le ovaie rilascino un ovulo. Questo accade una volta al mese al momento dell'ovulazione. Ma come si sviluppano questi ovuli? Da dove vengono? Ogni bambina nasce con una riserva di 1 o 2 milioni di ovociti. Non se ne sviluppano altri.  All'epoca della prima mestruazione molti di questi sono scomparsi. Ne rimangono circa 300.000. Durante ogni ciclo da questi follicoli si sviluppa un ovulo maturo che, rilasciato dall'ovaio nelle tube di Falloppio, si prepara ad essere fecondato. Per uno che si sviluppa altre decine ne muoiono mensilmente. È un processo fisiologico.

Così a 20 anni una donna ha una riserva ovarica di circa 200.000 ovociti, a 30 100.000 e a 40 solo 2000. Intorno ai 50 anni non ve ne sono più ed arriva la menopausa.

Di questi ovociti, nell'arco del periodo fertile della donna solo 400 - 500 giungono a maturazione per il concepimento (uno al mese per ogni ciclo). Dunque gli ovociti che rimangono hanno la stessa età della donna e come lei invecchiano. Poiché non sono in grado di attivare un processo di autoriparazione cellulare, molti di questi si danneggiano irreparabilmente con la conseguenza di sviluppare difetti cromosomici e genetici. Se ne evince che, non solo col passare degli anni gli ovociti diminuiscono, ma anche che perdono di qualità, aumentando così il rischio di più frequenti aborti spontanei o di anomalie genetiche e cromosomiche nei bambini concepiti. Un altro dato da tenere presente al fine di una gravidanza: un ovulo maturo rilasciato nelle tube di Falloppio ha una sopravvivenza di sole 12-24 ore. È dunque fondamentale avere rapporti sessuali al momento giusto. Uno spermatozoo sopravvive più a lungo, anche 4-5 giorni, quindi il momento ideale - che corrisponde alla cosiddetta "finestra fertile" è quello che va dai 2-3 giorni prima dell'ovulazione fino al giorno successivo. Conoscere dunque le possibilità di concepimento in ogni fase della tua vita può aiutarti a raggiungere lo scopo con maggiore razionalità e facilità.

Quante probabilità ci sono di rimanere incinta a 20 anni?

A 20 anni il 90 % degli ovuli della donna sono sani oltre che numerosi. Entro un anno di tentativi le probabilità di una gravidanza sono del 96%. Attenzione perché in minima parte conta anche lo sperma del compagno: se ha meno di 25 anni le possibilità scendono al 92%, che sono comunque tantissime. I casi di infertilità nelle coppie giovani riguardano per lo più questo aspetto, ma sono comunque facilmente risolvibili. La donna raggiunge il massimo della sua fertilità in media a 24 anni. Dopo i 25 le cose iniziano a cambiare, ma solo lievemente. Aumenta ad esempio anche il rischio di aborto. Tuttavia non è necessario consultare uno specialista della fertilità se non dopo un anno di tentativi andati a vuoto.

Quante probabilità ci sono di rimanere incinta a 30 anni?

Ancora molte: l'86%! Attenzione però perché continuano ad aumentare le probabilità di aborto spontaneo. Anche in questo caso non è necessario che ti preoccupi più di tanto se per 12 mesi non raggiungi l'agognata gravidanza. A meno che tu non abbia un ciclo irregolare, altri problemi di salute o degli aborti ricorrenti. Dopo i 35 anni lo step per rivolgerti ad uno specialista scende a 9 mesi anche se non hai disturbi del ciclo evidenti. Questo perché nel caso ci fossero nascosti problemi di fertilità è meglio non perdere troppo tempo. Tuttavia tra i 35 ed i 37 anni una donna ha ancora un'alta probabilità di rimanere incinta entro un anno di tentativi: il 78%. Dopo, la qualità degli ovuli comincia a diminuire drasticamente come il suo numero. È per tale motivo ad esempio che in questa fascia d'età alle donne incinte viene suggerito di sottoporsi a test per le anomalie cromosomiche (come l'amniocentesi o la villocentesi).

Quante probabilità ci sono di rimanere incinta a 40 anni?

Sei già entrata nei fatidici "anta"? Non preoccuparti, rimanere incinta in modo naturale è ancora possibile. Solo che le percentuali di successo scendono al 10 %. Non dimenticare però che dopo i 40 il 90% dei tuoi ovuli presenta piccoli difetti cromosomici che richiedono un'attenzione particolare in caso di concepimento. Non solo. Benché esternamente sei al top della bellezza, internamente il tuo organismo comincia a perdere colpi. L'endometrio ad esempio, il rivestimento dell'utero che serve all'attecchimento dell'eventuale embrione, si assottiglia rendendo più difficile l'impianto. I cicli mestruali si fanno più brevi e l'ovulazione arriva prima (all'incirca al 9° giorno anziché al 14°), oppure saltano, rendendo più complesso individuare la "finestra fertile". Oltre i 43 anni la percentuale scende al 5% fino quasi ad azzerarsi intorno ai 50 anni. Una gravidanza normale in questa fase non è dunque impossibile, ma la fortuna deve decisamente metterci lo zampino! In alternativa puoi rivolgerti ad un centro per la fertilità qualificato che possa aiutarti a raggiungere la maternità. Dopo la menopausa questo passaggio è invece l'unica possibilità che avrai. Presumibilmente inoltre anche il tuo compagno ha superato gli "anta" ed anche per lui possono esserci problemi di fertilità. In tal caso non si tratta della quantità degli spermatozoi, bensì della loro qualità e motilità, necessaria alla fecondazione dell'ovulo.

Tutti questi numeri e percentuali non sono altro che medie statistiche. Ciò va evidenziato perché ogni donna, ogni coppia, ogni esperienza è a sé. Si tratta tuttavia di punti di riferimento da tener presente se si vuole rimandare una gravidanza più in là negli anni (magari dopo la promozione al lavoro). Oggi inoltre, anche le moderne tecnologie riproduttive aiutano ad avere figli nell'età avanzata, ma si tratta di iter terapeutici lunghi e spesso difficili emotivamente. Occorre farvi ricorso in caso di necessità e non come alternativa programmata, senza contare che l'età può influire anche sui percorsi di fecondazione assistita.

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