/ 13.12.2020

Da incubo a sogno in tre mesi

testimonianza-raprui-clinica-fecondazione-assistita-eterologaIo e mio marito abbiamo cominciato il percorso nel 2018, eravamo sposati già da diverso tempo e per anni non è arrivata nessuna gravidanza. Era evidente che ci fossero dei problemi e mio marito per primo ha cominciato a fare dei controlli. Dallo spermiogramma è emerso che la situazione era catastrofica e che soffriva di azoospermia.

Ci siamo così rivolti alla Dott.ssa Monica Antinori, tramite passaparola, sperando che la situazione fosse recuperabile. Effettuati ulteriori esami specifici purtroppo ci ha confermato che con la situazione di mio marito era praticamente impossibile avere dei bambini in maniera naturale e soprattutto non avremmo avuto a disposizione nessun campione del suo seme. A questo punto ho cominciato a fare anch’io controlli e analisi approfondite per capire se era possibile cominciare un percorso di fecondazione eterologa maschile.

Sono rimasta incinta nel 2019 a 35 anni dopo un percorso relativamente breve. A due mesi di distanza dalle prime visite abbiamo effettuato il prelievo degli ovociti con la stimolazione ormonale. Dai cinque ovociti raccolti e fecondati abbiamo ottenuto 3 embrioni, due in terza giornata e uno in quinta. Su consiglio della dottoressa li abbiamo crioconservati per poter fare il transfer nel mese successivo. Arrivato il momento la scelta finale è ricaduta sui due embrioni in terza giornata, di questi uno è andato avanti senza problemi e per fortuna tutto è andato subito nel verso giusto.

Nonostante il nostro percorso sia stato veloce e senza imprevisti ho avuto sempre conforto e sicurezza da parte della clinica. La dottoressa è stata sempre disponibile, per qualsiasi dubbio c’è sempre stata. La professionalità e le tecniche contano molto, ci siamo affidati completamente a loro perché ce ne avevano parlato benissimo e siamo stati premiati.

 

Foto di repertorio

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