/ 23.01.2019

Grazie a loro ho ciò che di più bello e importante ho nella mia vita

Grazie a loro ho ciò che di più bello e importante ho nella mia vita

Nel 2009 grazie al Centro Raprui abbiamo avuto la nostra gioia più grande, la nascita di nostro figlio. Ora abbiamo deciso di riprovare e siamo già quasi al dunque. Sono felicissima di essere finalmente riuscita a ritornare dalla Dott.ssa Antinori. Ho avuto qualche problema di salute e perciò ho aspettato 9 anni. È stata una decisione su cui abbiamo dovuto riflettere molto, ormai il bimbo ha 9 anni ed è autonomo, però penso che rivivere quell'emozione sia la cosa più bella del mondo.

È diverso dalla prima volta, perché la prima volta sei più scoraggiata. Noi avevamo iniziato a fare visite da questi dottori che ci avevano sballottato un po' di qui, di là, è stato un percorso un po’ complicato. Poi un giorno guardando la tv vidi il Prof. Antinori che parlava proprio del problema che avevamo io e mio marito, e ne parlava come se fosse una cosa semplicissima da risolvere, a differenza di quello che ci avevano detto gli altri dottori. Addirittura, un medico ci disse che in 25 anni di esperienza era riuscito ad aiutare solo una coppia con le nostre problematiche ad avere una bambina. Eravamo proprio scoraggiati al massimo. Allora ho chiamato Raprui e non vedevo l'ora che arrivasse quella data.

A differenza di quello che avevo letto su internet, in cui qualcuno raccontava che il Professore fosse un po’ burbero, sono stati tutti gentilissimi, il Professore per primo. Ci spiegarono qual era la trafila da seguire e abbiamo iniziato subito a fare gli esami, era giugno 2008. Il 14 febbraio 2009 abbiamo fatto la fecondazione, dopo un piccolo intervento all'utero con la Dott.ssa Antinori, che mi ha seguito con tutto il percorso e con cui è stato subito amore, perché è dolcissima, veramente un amore.

È andata bene alla prima e mio figlio è nato nel novembre del 2009. È stato un percorso rapidissimo, dopo che abbiamo perso 3 anni e mezzo a fare ormoni inutilmente.
Quando il Professore ha visto tutte le cure che avevamo fatto si è messo le mani nei capelli, ci avevano proprio massacrato di terapie che non servivano a niente perché la soluzione – purtroppo, o per fortuna perché esiste – era la fecondazione. Dopo aver visto gli esami ha chiuso la cartellina e ci ha detto: «Chiusa la parentesi da medico, apro la parentesi da papà. Siete una coppia giovane, la strada è dura e potrebbero esserci delle difficoltà. Con un po' di pazienza, però, ci riusciremo. Se tutto va bene, a dicembre 2009, massimo gennaio 2010 tu partorirai». Non me le dimenticherò mai queste parole, quando sono rimasta incinta finivo il tempo proprio l'8 dicembre 2009, poi mio figlio è voluto nascere prima!

Io ho un bellissimo ricordo del Centro, ora che siamo ritornati tutti si ricordavano di noi. Sono ritornata veramente con piacere, non solo perché grazie a loro ho ciò che di più bello e importante ho nella mia vita. Per molti dottori, avendo a che fare sempre con le stesse problematiche tutti i giorni, questo lavoro diventa routine, i pazienti diventano numeri. A Raprui no, veramente. Anche quando ero in attesa e ho avuto problemi potevo chiamare a qualsiasi ora, mi ascoltavano, mi controllavano, mi davano l'appuntamento per farmi stare tranquilla... veramente ho trovato un'altra casa. Addirittura c'è un numero per le emergenze che è sempre attivo nel caso uno avesse bisogno. Non ti senti abbandonata in nessun momento. Poi ovviamente sta al paziente valutare se chiamare o no! Però è vero che quando ci hai provato tante volte vivi la gravidanza con più apprensione, è diverso avere una gravidanza dove non ci doveva essere, hai più paura.

Eravamo sposati da poco, eravamo giovani ed era la prima volta che cercavamo di avere un figlio, non eravamo esperti. Non voglio dire che gli altri Dottori non siano bravi, ma se io avessi trovato un medico che mi avesse detto: «Guarda, la vostra situazione è complicata, ci vuole un centro specializzato» avremmo risparmiato metà dei soldi, del tempo, delle energie.
Nei centri dove siamo andati prima dovevamo fare una visita qua, le analisi là, gli esami per mio marita da un'altra parte ancora... andavamo avanti e indietro, spendendo un sacco di soldi e perdendo un sacco di tempo. Invece andare a Raprui significa che tu fai tutto là, esami, controlli... ti prendono e ti accompagnano passo passo per tutto il percorso.

Molti si spaventano per la distanza, ci vogliono 4, 5 ore di macchina ogni volta per arrivare e continuano a provare nei centri vicino casa. Io dico solo «ne vale la pena». Poi i Dottori ti vengono incontro in tutto, cercano di abbinare gli esami lo stesso giorno per non farti fare avanti e indietro. Ne vale veramente la pena,  e non solo per il risultato.
Sono sinceri, se una cosa si può fare si può fare, se non si può fare te lo dicono, non è che ti "torturano". Bisogna fare molta attenzione nello scegliere il medico, a volte sono proprio loro che ti portano fuori strada. Addirittura io quando dissi ai dottori da cui ero in cura: «Io mi fermo, vado a Raprui» mi risposero: «Brava, quello è il miglior centro d'Italia». E me lo dici adesso, dopo due anni? Me lo potevi dire prima, avrei risparmiato tempo e soldi!

Per me a Raprui sono bravissimi e non lo dico solo perché a me è andata bene. Anche se giovani, noi eravamo già stanchi di sentire sempre le stesse cose, di fare avanti e indietro, e trovare dall'altra parte qualcuno che ci ha incoraggiato ha fatto la differenza. Loro amano proprio il loro lavoro, veramente è come se ogni paziente fosse il primo della loro vita, non sono mai stanchi. Sono loro che ti esortano ad andare avanti e questo vale tantissimo, soprattutto per quei pazienti che hanno avuto dei fallimenti. Io non sarei andata da nessun'altra parte, per questo sono felice di essere tornata dalla Dottoressa. Uno può pensare che lo dica perché è andata bene, ma veramente anche per chi non riesce o non ci è riuscito ancora, avere delle persone come loro che ti stanno accanto e ti supportano è tanto, vale tanto.

Ne ho girati di centri, non era la mia prima esperienza e proprio perché sono stata in altri posti, dove mi sentivo un numero, non potevo fare domande senza sentirmi rispondere «Signora, ho capito che lei è stressata, ma…» so quello che dico. Magari ci fossi andata subito, avrei risparmiato tempo e soldi. Molti pensano che il Centro Raprui sia carissimo, che si parli di cifre astronomiche, ma non è vero, anzi. Non solo abbiamo pagato meno gli esami facendoli tutti lì – e ci siamo risparmiati di dover fare avanti e indietro in diversi laboratori in diverse città – ma il Centro non è più caro degli altri centri. Ne vale veramente la pena, perché si lotta per la cosa più bella del mondo. Non c'è davvero gioia più grande.

*n.b. Immagine di repertorio

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