/ 26.02.2020

Il desiderio di avere un figlio: un percorso difficile a lieto fine!

Storie di fecondazione assistità testimonianza clinica rapruiSono arrivata da Raprui a dicembre 2017, a 29 anni, grazie all’indicazione della mia ginecologa di riferimento. La mia è una storia molto particolare perché sono in menopausa precoce da quando ho 16 -17 anni per causa ignota. Non ho avuto una malattia, ho semplicemente finito la riserva ovarica da molto giovane.

Se da una parte questo può apparire come una condanna, dall’altra è sempre stata la mia forza: fin dalla mia adolescenza mi sono preparata per una gravidanza assistita, mi sono controllata. È come se, rispetto ad altre persone che ricevono la brutta notizia all’improvviso, io fossi preparata da sempre, quindi più forte.

Sono sempre stata consapevole del fatto che, se avessi voluto una famiglia, avrei dovuto affrontare un percorso lungo e difficile. Raprui è stata la prima e la sola clinica con la quale sono venuta in contatto, anche se a più di 500km dalla mia regione di residenza, con tutte le difficoltà del caso. Ho scelto di farmi seguire a Roma per avere un centro di supporto affidabile e certificato.

Io e mio marito abbiamo fatto tutte le analisi, ed il primo tentativo è stato fissato a luglio 2018. Purtroppo però, al momento dell’analisi degli ovuli, la Dottoressa Antinori ci ha comunicato – con grandissima onestà che la qualità degli ovuli non era eccellente, e quindi il tentativo non sarebbe andato a buon fine.

Abbiamo ripetuto il tentativo a ottobre: in questo caso il tentativo è andato a buon fine ed è stato fatto l’impianto. L’impianto, però, non ha avuto esito positivo.

Infine, ho ripetuto il tentativo a gennaio 2019.

Al terzo tentativo, tutto è andato bene! Ho avuto una gravidanza normale, l’ho portata a termine senza problemi e ad ottobre è nata mia figlia, di parto naturale.

Per coronare il mio desiderio ho fatto 3 tentativi e 2 fecondazioni: è stato difficile sia a livello fisico che psicologico perché ho dovuto sottoporre per tre volte il mio corpo alla preparazione, ma a livello umano e professionale la clinica Raprui è il miglior centro al quale ci si possa affidare.

Occorre però essere convinte, avere tantissima forza e volontà, non fermarsi davanti alle difficoltà o ai fallimenti, perché possono accadere e sono parte dell'esperienza.

Raprui è il posto migliore per intraprendere un percorso difficile, fatto di tante cadute, ma è l’ideale perché si ha la certezza di affidarsi a persone competenti. Sia a livello di preparazione, sia a livello umano, da Raprui professionalità e tempestività fanno la differenza. In clinica fanno fare degli esami che negli altri centri non vengono richiesti, se non dopo anni ed anni di indagini. È la specificità di questi esami, e il fatto che ci sia un’equipe a prescriverli, a fare la differenza.

Anche il personale paramedico e tutto lo staff di Raprui sono incredibili: ti fanno sentire a casa sia quando sei lì, sia a distanza, come nel mio caso. Bisogna avere costanza. Potevo fermarmi alla prima o seconda volta, sono arrivata fino in fondo per realizzare il mio desiderio più grande. E ce l’ho fatta!

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