/ 14.06.2020

Superata ogni difficoltà

Partivo da una situazione di amenorrea inspiegabile, ho fatto diverse visite ma nessuno ha mai capito le cause. Con la cura ormonale non ho risolto la situazione, all’epoca non avevo intenzione di fare un figlio e sono sincera, non mi sono preoccupata più di tanto.

Nel momento in cui abbiamo deciso con mio marito di avere un figlio non c’è stato verso di riuscirci naturalmente, sono stati inutili anche i monitoraggi e la somministrazione di estrogeni. Queste cure ormonali non erano una passeggiata, non riuscivo a ovulare e dopo anni di tentativi moralmente non stavo bene.

Avevo 35 anni, l’ultima spiaggia era la fecondazione assistita ed è sotto consiglio di specialisti che mi sono rivolta al centro Raprui della Dott.ssa Antinori. Mi sono informata, nel 2019 ho preso appuntamento e sono stati molto chiari nel farmi capire tutti i possibili percorsi di fecondazione. Nonostante fossi residente in Calabria sono stati bravissimi a seguirmi, sia nelle visite nel centro che telefonicamente ho ricevuto sempre la massima disponibilità.

Ero spaesata e spaventata, non avevo idea di come fare le iniezioni per la stimolazione ovarica e la dottoressa in quel periodo è stata per me come una madre. Come donna, quando non riesci ad avere un figlio, ti metti da sola in discussione, pensi di essere tu il problema. Nel rapporto medico-paziente la loro serietà e umanità è stata fondamentale per sostenere momenti così difficili.

Avevo una riserva ovarica bassa e per problemi vari mi hanno consigliato di non fare subito il transfer ma di crioconservare gli ovuli. Si sono preoccupati di stabilizzarmi i valori per preparare al meglio il mio corpo ad affrontare la gravidanza. Ed è stato un bene perché è così che ci siamo riusciti!

 

 

Foto di repertorio

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