Blog / 17.03.2020

Tube chiuse cause, come scoprirle

Il 30-40% dei casi di infertilità femminile  è dovuto ad una patologia o ostruzione delle tube. Per lo più si tratta di un disturbo silente, che non provoca sintomi e dunque si scopre solo dopo ripetuti tentativi di avere un bambino. Le tube chiuse infatti hanno una seria influenza nel mancato concepimento ed è quindi importante individuarne precocemente le cause per poi intraprendere il percorso terapeutico migliore, che può riguardare la chirurgia o un trattamento di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita).

Cosa sono le tube di Falloppio e come incidono sulla fertilità

Le tube di Falloppio o Salpingi sono organi riproduttivi femminili. Collegano le ovaie all'utero ed è attraverso loro che ogni mese, con l'ovulazione, l'ovulo rilasciato inizia il suo percorso. E' qui che può essere fecondato dallo spermatozoo per poi proseguire il suo viaggio fino all'utero per impiantarsi come embrione e dare dunque inizio alla gravidanza. Le tube chiuse possono interferire sulla fertilità in 2 modi: non permettendo agli spermatozoi di risalirle ed arrivare all'ovulo da fecondare, oppure non consentendo al prodotto del concepimento di scendere verso l'utero ed impiantarsi. Se ad essere ostruita è una sola tuba le possibilità di una gravidanza sono più difficili, ma non impossibili. Molto dipende anche da grado di ostruzione. Un'ostruzione tubarica in genere non da sintomi se non talvolta un lieve dolore addominale. Solitamente questo accade in presenza di idrosalpingi, una condizione che favorisce l'accumulo di liquido nelle tube. Il vero sintomo di tube chiuse è la mancanza di gravidanza dopo almeno un anno di tentativi. Per tale motivo la verifica della pervietà tubarica è uno dei primi esami da fare, insieme allo spermiogramma per capire le cause di infertilità di coppia.

Tube chiuse, le cause

Le tube di Falloppio possono essere bloccate a causa di una malformazione congenita, ma più comunemente sono processi infiammatori ad alterarne la struttura e funzionalità. La motivazione più frequente delle ostruzioni tubariche risiede nelle infezioni a trasmissione sessuale come quelle dovute a Chlamydia o gonorrea condizioni che in molti casi determinano sterilità transitoria o, se trascurate, permanente: nel 10 % dei casi possono portare ad occlusione delle tube con cicatrici e malattia infiammatoria pelvica. La prevenzione è possibile: cercando di evitare rapporti sessuali occasionali non protetti e soprattutto rispettando le visite di controllo ginecologico annuali.
Tra le altre cause più frequenti c'è sicuramente l'endometriosi. Si tratta di una patologia in cui il tessuto endometriale prolifera fuori dalla sua sede abituale. Può colpire vari organi, comprese le tube ostruendole oppure alterandone il decorso in seguito alla presenza di aderenze pelviche. Anche un pregresso intervento chirurgico può indurre la formazione di aderenze e cicatrici che agiscono sulle salpingi, così come una precedente gravidanza extrauterina o lo sviluppo di un fibroma.

Tube chiuse come scoprirle?

Se la gravidanza non arriva (che sia la prima o meno) è importante effettuare dei test per valutare la pervietà tubarica. Questo si può fare con una laparoscopia diagnostica, un'isterosalpingografia o con una sonoisterosalpingografia 3D.

  • La laparoscopica diagnostica. E' l'indagine diagnostica per eccellenza per verificare la pervietà delle tube. E' un intervento chirurgico mininvasivo che necessita di anestesia e ricovero. Con un endoscopio dotato di telecamera si esplora la cavità pelvica andando ad analizzare da vicino anche le tube. Un'ostruzione è così facilmente individuabile e se piccola, talvolta anche rimovibile contestualmente.
  • L’isterosalpingografia (HSG). Si tratta di una radiografia realizzata con un mezzo di contrasto iodato che viene introdotto in utero (da qui si propaga agli altri organi riproduttivi comprese le tube). Si eseguono più radiogrammi nel corso dell'indagine, per una visione completa. Si effettua in un ambulatorio dotato di servizio di radiologia. E' sicuramente meno invasiva della laparoscopia, ma può avere dei limiti, come l'eventuale allergia al mezzo di contrasto, seppur rara. Per tale motivo può essere impiegata come primo step, ma talvolta serve poi una laparoscopia per avere una conferma definitiva di ostruzione tubarica. Ha un effetto diagnostico, ma anche terapeutico: l'introduzione in pressione del mezzo di contrasto può determinare la rimozione di piccole ostruzioni all'interno della tuba.
  • La sonoisterosalpingografia 3D . La pervietà tubarica si può valutare anche con la sonoisterosalpingografia 3D. Si tratta di una metodica più economica, rapida e semplice delle precedenti, pur mantenendo un'affidabilità diagnostica pari all’80%. Consiste in un'ecografia transvaginale con immissione di mezzo di contrasto nell'utero. In caso di tube libere questa sostanza defluisce nella cavità addominale per poi riassorbirsi nell'arco di un paio di giorni.

Cosa fare in caso di tube chiuse?

Le tube chiuse talvolta possono essere trattate con un piccolo intervento chirurgico atto a rimuovere l'occlusione e/o le aderenze che le determinano: questo può avvenire anche durante la stessa laparoscopia diagnostica. Ciò può risolvere l'infertilità, ma non sempre: spesso l'occlusione tubarica non è removibile. Una gravidanza resta dunque possibile grazie ad una fecondazione in vitro in cui si aggira il problema: l'incontro tra ovulo e spermatozoo avviene in provetta e l'embrione viene poi impiantato direttamente in utero. Per tutto questo è fondamentale rivolgersi ad un centro per la fertilità qualificato.

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