Rimanere incinta dopo i 40 anni: è il desiderio di molte donne! L’età media della maternità, negli ultimi decenni si è progressivamente alzata e dunque questo non deve stupire. Il concetto di famiglia si è infatti trasformato, e spesso per esigenze di lavoro, motivazioni di coppia, economiche o legate a problemi di salute, in tante hanno deciso di procrastinare questo momento. In passato tale scelta era vista come un’eccezione; oggi, non è più così e grazie ai progressi della medicina riproduttiva, è una realtà sempre più frequente. Tuttavia, è importante essere consapevoli delle difficoltà che l’età può comportare nel raggiungere l’obiettivo della genitorialità. Comprendere i tempi ed i cambiamenti del cosiddetto “orologio biologico” e sapere come ottimizzare le proprie possibilità di concepimento è essenziale per affrontare tale percorso con lucidità, realismo e serenità. Ecco alcune informazioni preziose ed i relativi consigli pratici.

L’orologio biologico femminile: cosa occorre sapere
Quando si parla di “orologio biologico” si fa riferimento alla fisiologica diminuzione della fertilità femminile con il passare degli anni, soprattutto dopo i 35-40. Per comprendere bene, il come ed il perché di questo progressivo declino, è utile conoscere a fondo alcuni aspetti. Le donne nascono con un numero ben definito di ovociti (circa 1-2 milioni), che con gradualità diminuisce nel corso della vita. Nella pubertà, al momento della prima mestruazione, questi sono già ridotti a 300.000-400.000, e solo una parte potrà maturare e dare origine a un ciclo ovulatorio. Con il passare degli anni, quindi il numero di ovociti cala, per arrivare a zero con la menopausa che avviene mediamente intorno ai 52 anni. Non va però trascurato un altro aspetto: diminuisce non solo il numero, ma anche la qualità. Da qui le minori capacità di concepire un figlio con l’avanzare dell’età. Statisticamente parlando a 20 anni, le probabilità di rimanere incinta in un ciclo naturale è del 25-30%; a 30 anni è il 20%; a 40 anni si è intorno al 5-10%, calando ulteriormente con l’avvicinarsi ai 45 anni. Inoltre, aumentano i rischi di aborto spontaneo e anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down. Chiaramente ogni caso è a se, ogni donna ha un personale orologio biologico, ma è per tali motivi che le gravidanze dopo i 40 vengono considerate “a rischio” e richiedono un monitoraggio medico più attento.
I migliori consigli per rimanere incinta a 40 anni
Cosa fare dunque per ottimizzare le possibilità di un concepimento e di una gravidanza sana a 40 anni? Ecco una serie di consigli:
- Cura dello stile di vita: è essenziale! Ciò include un’alimentazione equilibrata, con buone dosi di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi “buoni” come gli omega-3. Inoltre, una dieta ricca di antiossidanti è nota per migliorare la qualità degli ovociti. È inoltre importante evitare il fumo e l’alcol, fattori associati ad una diminuzione della fertilità, nonché ad un aumento del rischio di aborto. Al tutto va abbinata un’attività fisica regolare, per mantenere il peso ideale e ridurre lo stress.
- Monitorare il ciclo ovulatorio: dopo i 40 anni, a causa di sbalzi ormonali, questo può farsi irregolare e quindi diventa più difficile individuare il periodo fertile. Per farlo esistono diversi metodi, come la misurazione costante della temperatura corporea basale, l’osservazione dei cambiamenti del muco cervicale, o l’impiego di test di ovulazione di semplice interpretazione, acquistabili in farmacia. Tutto ciò aiuta dunque ad aumentare le possibilità di un concepimento naturale.
- Utilizzare integratori mirati. Diversi studi scientifici sottolineano l’importanza dell’assunzione di alcuni integratori che possono avere un impatto positivo sul concepimento e la salute dell’eventuale bambino. Tra questi troviamo l’acido folico (essenziale per la prevenzione delle malformazioni del tubo neurale), il Coenzima Q10, che secondo alcuni studi può migliorare la qualità ovocitaria, e la Vitamina D, utile anche per l’impianto dell’embrione. Ovviamente il fai da te è sconsigliato. È necessario che vi sia la prescrizione di un ginecologo o di un nutrizionista.
- Ridurre lo stress. Questo aspetto, troppo spesso sottovalutato, può incidere negativamente sulla produzione degli ormoni e dunque la regolarità del ciclo e la fertilità.
- Rivolgersi a professionisti della fertilità. Rimanere incinta a 40 anni in modo naturale non è impossibile. Tuttavia, a questa età, se il desiderio di maternità è forte, dopo 6 mesi di tentativi senza successo, è opportuno rivolgersi a medici specializzati e ad un centro di medicina della riproduzione. In tale fase della vita riproduttiva, il fattore “tempo” è determinante.
Raprui, l’esperienza e la centralità della coppia
La clinica Raprui, centro specializzato in Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), offre alle coppie una vasta gamma di servizi, che vanno dalla diagnosi di eventuale infertilità, al supporto con terapie mediche e tecniche di fecondazione assistita, come la FIVET e l’ICSI, o in caso di necessità, per le donne over 40, la possibilità di un’eterologa con ovodonazione. La peculiarità degli specialisti di Raprui è inoltre quella di offrire un approccio altamente personalizzato, anche per i casi più complessi, incentrato sulla persona e sull’ascolto e caratterizzato da un percorso terapeutico multidisciplinare: supporto psicologico, nutrizionale, genetico, oltre che tecnologie avanzate insieme all’esperienza e alla competenza di ginecologi e andrologi. Tutto l’iter, dagli esami iniziali, fino alla nascita del bambino, può essere seguito nella medesima struttura. Qui i contatti per ricevere maggiori informazioni o prenotare una visita.




