Inseminazione Intrauterina (IUI)

Il supporto naturale al concepimento

Nel panorama della Procreazione Medicalmente Assistita, l’Inseminazione Intrauterina (IUI) rappresenta la procedura di I° livello per eccellenza. È l’approccio terapeutico più semplice, minimamente invasivo e concettualmente più vicino al concepimento naturale.

Il principio dell’IUI consiste nel facilitare l’incontro tra l’ovocita e lo spermatozoo all’interno del corpo della donna. Questo avviene depositando un campione di liquido seminale, precedentemente trattato e ottimizzato nei nostri laboratori, direttamente all’interno della cavità uterina nel momento esatto dell’ovulazione. Da qui, gli spermatozoi selezionati riprenderanno il loro naturale percorso lungo le tube di Falloppio.
Presso il Centro Raprui, consideriamo la IUI il primo passo fondamentale per quelle coppie che presentano le corrette indicazioni cliniche, offrendo un supporto medico mirato ma estremamente rispettoso della fisiologia riproduttiva.

Quando è indicata l'Inseminazione Intrauterina?

La scelta della IUI come strategia terapeutica avviene solo dopo un’attenta valutazione diagnostica della coppia. È fondamentale, infatti, accertare preventivamente la pervietà di almeno una tuba di Falloppio (ad esempio tramite Sonoisterosalpingografia 3D).
L’equipe medica del Centro Raprui consiglia generalmente questa metodica nelle seguenti situazioni cliniche:

Fattore maschile lieve

Modeste alterazioni dei parametri seminali (oligozoospermia o astenozoospermia di grado lieve) che non precludono la capacità fecondante, specialmente se il campione risponde positivamente al Test di Capacitazione.

Fattore cervicale (Infertilità da muco ostile)

Alterazioni della quantità o della qualità del muco cervicale, che agisce come una barriera impedendo agli spermatozoi di risalire naturalmente verso l’utero.

Disfunzioni ovulatorie

Come la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) o l’anovulazione cronica, che possono essere corrette mediante stimolazione ormonale associata all’inseminazione.

Fattore coitale o eiaculatorio

Difficoltà o impossibilità di avere rapporti completi (es. impotenza, eiaculazione retrograda, ipospadia severa, o vaginismo).

Infertilità idiopatica

Casi di infertilità “inspiegata” in coppie giovani e con una buona riserva ovarica.

UN PERCORSO SICURO E INDOLORE

Come si svolge la procedura

1

La preparazione (monitoraggio follicolare)

L’inseminazione può avvenire su ciclo naturale spontaneo o a seguito di una leggera stimolazione ovarica tramite farmaci specifici. In entrambi i casi, l’ovulazione viene monitorata con estrema precisione attraverso controlli ecografici transvaginali e dosaggi ormonali, per individuare la “finestra fertile” ideale.

2

La capacitazione del liquido seminale

Il giorno programmato per l’inseminazione (previo periodo di astinenza sessuale di circa tre o quattro giorni), il partner maschile fornisce il campione seminale. Il nostro laboratorio procede immediatamente alla capacitazione, un processo di “lavaggio” e centrifugazione che permette di isolare gli spermatozoi dotati di migliore morfologia e motilità, concentrandone il potere fecondante in un piccolo volume di liquido arricchito.

3

L’inseminazione ambulatoriale

Attraverso un catetere sottilissimo, flessibile e sterile, il ginecologo deposita delicatamente il campione di liquido seminale capacitato direttamente sul fondo della cavità uterina. La procedura dura pochi minuti; la paziente rimane distesa per un breve periodo di riposo e può poi riprendere le proprie normali attività quotidiane.

PERCENTUALE DI SUCCESSO

15

%
LIMITE TENTATIVI

3

Le Percentuali di Successo e i Passi Successivi

In ambito medico è essenziale gestire il percorso terapeutico con trasparenza e realismo. Per ogni tentativo di Inseminazione Intrauterina (IUI), la percentuale di successo si attesta mediamente intorno al 10-15%.
Questo tasso di gravidanza, pur sembrando contenuto, è in realtà paragonabile alle probabilità mensili di concepimento spontaneo di una coppia fertile. Tuttavia, le probabilità di successo tendono ad accumularsi nei primi cicli di trattamento.
Il protocollo clinico internazionale prevede solitamente un limite massimo di tre tentativi di IUI. Qualora questi cicli non portassero a una gravidanza evolutiva, l’approccio di Raprui è quello di rivalutare tempestivamente il quadro clinico insieme alla coppia, per non disperdere tempo ed energie, prendendo in considerazione il passaggio a tecniche di PMA di II livello, come la Fecondazione in Vitro (FIVET o ICSI).

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