Cos’è l’Embryoscope e cosa si intende con tecnologia Time-Lapse? Quando si affronta un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), è facile trovarsi davanti a sigle, acronimi e termini medici di difficile comprensione, come FIVET, ICSI, blastocisti, crioconservazione, diagnosi preimpianto, morfologia embrionale, ma anche alcune tecnologie, che vengono proposte nella diagnosi o nel trattamento, possono indurre curiosità, dubbi e perplessità. Tra queste c’è sicuramente anche il Time-Lapse, una metodica all’avanguardia che permette di osservare lo sviluppo degli embrioni in provetta in modo da consentire di osservare lo sviluppo embrionale con continuità, attraverso immagini acquisite a intervalli regolari, grazie ad un sofisticato e potente microscopio. A cosa serve? Quando è indicata? Può aumentare i tassi di successo di una fecondazione assistita? Per rispondere a tali quesiti è importante comprendere un aspetto: durante un percorso di PMA è essenziale seguire lo sviluppo degli embrioni e individuare quelli migliori, ovvero con le caratteristiche più favorevoli al trasferimento in utero o alla crioconservazione. Comunemente tale valutazione viene effettuata osservandoli al microscopio in momenti prestabiliti. Con un sistema Time-Lapse, invece, è possibile monitorare l’intero periodo di coltura senza dover rimuovere gli embrioni dall’incubatore in cui vengono conservati. E questo è ciò che avviene proprio con l’Embryoscope. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Cos’è l’Embryoscope
L’Embryoscope è un incubatore di ultima generazione dotato di una fotocamera integrata, ad alto ingrandimento. Durante la coltura embrionale, questa acquisisce immagini molto dettagliate ad intervalli di tempo regolari, creando una vera e propria sequenza fotografica dello sviluppo dell’embrione. La differenza rispetto a un’incubazione tradizionale è evidente e significativa. Solitamente, infatti, per effettuare i convenzionali controlli, gli embrioni devono temporaneamente essere tolti dall’ambiente controllato dell’incubatore, per essere osservati al microscopio in determinati momenti. L’Embryoscope permette invece di raggiungere l’obiettivo, senza interrompere la coltura. Ne consegue il mantenimento costante della stabilità di parametri importanti come la temperatura e la concentrazione di ossigeno e anidride carbonica, riducendo al tempo stesso la necessità di manipolazione e dunque di rischi. Il sistema permette inoltre di registrare una quantità di informazioni molto maggiore rispetto alla semplice osservazione di alcune “fotografie” dell’embrione in momenti specifici. Il risultato è una valutazione morfocinetica: non si considera soltanto l’aspetto dell’embrione, ma anche il modo e i tempi con cui procede attraverso le diverse fasi dello sviluppo. La dinamica della divisione cellulare diventa quindi un’informazione aggiuntiva che l’embriologo può integrare con la propria esperienza e con gli altri dati clinici, per capire quale sia il migliore.
Embryoscope e tecnologia Time-Lapse, in quali casi sono utili?
La tecnologia Time-Lapse applicata all’Embryoscope può essere utile in casi specifici, ovvero quando si ritiene necessaria una visione più completa dello sviluppo degli embrioni in un percorso di fecondazione assistita. Questa, infatti, permette di osservare piccoli cambiamenti che altrimenti non sarebbero visibili con la metodica tradizionale e aiuta quindi l’embriologo a comprendere meglio la velocità e la regolarità delle divisioni cellulari, individuando caratteristiche dello sviluppo che possono contribuire alla scelta dell’embrione da trasferire o crioconservare. Tale valutazione, comunque, si basa anche su altri parametri, come la morfologia, la storia clinica della coppia, l’età materna e le eventuali indagini genetiche condotte, che vanno considerati nell’insieme. C’è poi un altro vantaggio che caratterizza questa tecnologia ed è quello dell’ambiente di coltura: il monitoraggio continuo permette di osservare l’embrione senza sottoporlo alle manipolazioni necessarie per le osservazioni microscopiche tradizionali, mantenendo così le condizioni stabili e controllate. È importante comunque sottolineare come l’Embryoscope non vada considerato una “macchina che sceglie l’embrione migliore” in modo automatico. Bensì rappresenta uno strumento che mette a disposizione dell’équipe di embriologia una quantità maggiore di informazioni, rendendo più approfondita la valutazione dello sviluppo embrionale, in condizioni più sicure.
Embryoscope e tecnologia Time-Lapse: la tecnologia avanzata aumenta il successo della fecondazione assistita
Tutto ciò aumenta il successo delle fecondazioni assistite? Allo stato attuale degli studi in tema non è possibile in assoluto affermare questo concetto, nonostante i concreti vantaggi. Un vasto studio randomizzato pubblicato nel 2024 su “The Lancet”, prestigiosa rivista scientifica, che ha coinvolto 1.575 partecipanti sottoposte a FIVET o ICSI, non ha rilevato un incremento statisticamente significativo del tasso di nati vivi con l’utilizzo del Time-Lapse rispetto alla gestione standard. Ciò non significa però che tale tecnologia sia inutile. Anzi, al contrario. Il suo valore risiede nella possibilità di migliorare il processo decisionale del laboratorio: l’embriologo può disporre di un filmato completo dello sviluppo, anziché di singole osservazioni, e integrare le informazioni morfocinetiche con tutti gli altri elementi disponibili. Non solo: la ricerca sull’uso del Time-Lapse continua inoltre a evolversi e le raccomandazioni della European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE) sottolineano l’importanza dell’impiego di tale strumento secondo procedure appropriate e all’interno di un laboratorio dotato di competenze specifiche. Cosa significa per una coppia che sta tentando un percorso di fecondazione assistita? Che rivolgersi ad un centro per la fertilità dotato di Embryoscope con Time-Lapse, non è una promessa di successo garantito, ma va considerato come l’opportunità di affidarsi a una tecnologia avanzata che consente di conoscere meglio ciò che accade durante una fase fondamentale della PMA.
Embryoscope e tecnologia Time-Lapse, a chi rivolgersi
Quando si sceglie un centro per la fertilità, è importante comprendere fino a che punto questo sia in grado di offrire un percorso altamente personalizzato, con professionisti preparati ed aggiornati, che usano le più moderne strumentazioni avanzate. Proprio come l’Embryoscope con la tecnologia Time-Lapse. Il laboratorio di embriologia ha infatti un ruolo determinante: è qui che gli ovociti fecondati vengono coltivati, osservati e valutati fino agli eventuali passaggi successivi, come il trasferimento o la crioconservazione. La tecnologia, quindi, dà il meglio di sé quando viene utilizzata da professionisti esperti e inserita in un percorso clinico complessivo. Presso la clinica Raprui, è possibile usufruire di tutto questo. Per capire se l’Embryoscope e il monitoraggio Time-Lapse possono essere indicati nel tuo percorso di PMA, contatta la struttura per una consulenza e una valutazione personalizzata. Il centro si trova a Roma, in Via Timavo 2, ed è contattabile al numero verde 800-761999 o tramite il modulo di contatto sul sito ufficiale. Qui.




