Cos’è la sonoisterosalpingografia 3D? A cosa serve? Fa male? Quando una gravidanza tarda ad arrivare, è giusto indagare le cause dell’infertilità e nella donna, due dei fattori più importanti da valutare sono lo stato dell’utero e la pervietà delle tube di Falloppio, ovvero la loro capacità di permettere il passaggio dell’ovocita e l’incontro con gli spermatozoi. È qui infatti che avviene fisiologicamente la fecondazione e, se sono ostruite, il concepimento naturale può diventare difficile o impossibile. La sonoisterosalpingografia 3D è dunque uno degli esami più utilizzati negli ultimi anni, per controllare questi aspetti e consiste in un’indagine ecografica particolare, minimamente invasiva, in grado di analizzare la cavità uterina e la pervietà tubarica senza ricorrere ai raggi X o a procedure chirurgiche. I vantaggi che offre, rispetto ad altri test tradizionali sono numerosi: è ben tollerata, non necessita di ricovero, si esegue in pochi minuti in un qualunque ambulatorio dotato della specifica strumentazione e permette di ottenere immagini tridimensionali, che risultano molto più dettagliate per lo scopo finale. Ecco tutto quello che occorre sapere su questa indagine diagnostica per affrontarla con maggiore serenità e consapevolezza.

Cos’è la sonoisterosalpingografia 3D e a cosa serve
La sonoisterosalpingografia 3D è un esame ecografico specialistico utilizzato per valutare contemporaneamente la cavità uterina e la pervietà delle tube di Falloppio. Si esegue come una normale ecografia transvaginale, ma solo dopo aver inserito un sottile catetere dal collo dell’utero. Da questo viene fatta passare aria (che aiuta a dilatare gli organi interni), insieme ad una soluzione fisiologica e/o a specifici mezzi di contrasto. Il passaggio del liquido attraverso l’utero e le tube viene osservato in tempo reale mediante ecografia: se arriva a diffondersi liberamente nella cavità addominale, significa che le tube sono pervie, cioè aperte, non ostruite e non sussistono problemi di sorta al concepimento sotto questo aspetto. Se invece ciò non avviene o risulta minimo, difficoltoso, possono essere presenti ostruzioni o altre alterazioni che richiedono ulteriori approfondimenti. Questa tecnologia è l’evoluzione moderna della sonoisterosalpingografia tradizionale (2D). Grazie alla ricostruzione volumetrica dell’utero e delle tube, la versione 3D permette una visualizzazione più completa dell’anatomia uterina e offre immagini di maggiore precisione. Ne consegue una maggiore accuratezza nel definire la pervietà delle tube, ma anche nell’individuare o escludere anomalie congenite dell’utero, come utero setto, bicorne o arcuato; è altresì utile per diagnosticare polipi endometriali, fibromi sottomucosi, aderenze intrauterine e altre alterazioni della cavità uterina che potrebbero interferire con il concepimento o con l’impianto dell’embrione. Un altro vantaggio è che non impiega radiazioni ionizzanti (raggi x), caratteristica che la rende una valida alternativa alla tradizionale isterosalpingografia radiologica (HSG) in molte situazioni cliniche.
In quali casi è indicato questo esame e tutto quello che c’è da sapere
La sonoisterosalpingografia 3D viene prescritta principalmente nell’ambito dello studio dell’infertilità femminile, quando cioè è necessario verificare che le tube siano aperte e che la cavità uterina non presenti alterazioni che potrebbero ostacolare una gravidanza. In genere si impiega nei seguenti casi:
- difficoltà di concepimento dopo un adeguato periodo di ricerca della gravidanza, tra i test iniziali al femminile
- aborti spontanei ricorrenti
- sospette anomalie uterine evidenziate da precedenti ecografie
- valutazione prima di intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita
- sospetto di tube chiuse
- precedenti di infezioni pelviche
- endometriosi
- interventi chirurgici ginecologici che potrebbero aver determinato aderenze.
Quando sottoporsi a questo esame? Sostanzialmente quando viene prescritto dallo specialista e viene comunemente programmato nella fase iniziale del ciclo mestruale, prima dell’ovulazione, solitamente tra il 6° e il 12° giorno. In questo periodo è possibile ottenere una migliore visualizzazione della cavità uterina ed escludere la presenza di una gravidanza in corso. L’indagine non richiede una particolare preparazione, anche se spesso è consigliato sottoporsi prima ad un tampone vaginale per escludere infezioni recenti; utile è anche l’astensione dai rapporti intimi non protetti dopo la fine della mestruazione e fino all’esecuzione dell’esame; in alcuni casi, può essere prescritta una terapia antibiotica preventiva o l’assunzione di un antidolorifico poco prima della procedura. È inoltre un esame rapido, che dura generalmente tra i 10 ed i 20 minuti, al termine del quale si può tornare alle attività quotidiane. Non è considerata dolorosa, semmai fastidiosa: in genere è ben tollerata; tuttavia, alcune pazienti, al passaggio del liquido e dell’aria possono avvertire un lieve disturbo o crampi simili a quelli mestruali, generalmente di breve durata. L’intensità del disagio è soggettiva, ma può dipendere anche da eventuali spasmi tubarici o condizioni ginecologiche preesistenti. Al termine dell’esame possono comparire lievi perdite vaginali del liquido utilizzato oppure modesti crampi addominali destinati a risolversi spontaneamente nel giro di poche ore. È consigliabile seguire le indicazioni dello specialista riguardo ai rapporti intimi nei giorni successivi e contattare il medico solo nel caso in cui dovessero comparire sintomi insoliti, come febbre, dolore intenso o perdite maleodoranti, eventi comunque poco frequenti.
Sonoisterosalpingografia 3D, dove farla?
Affinché la sonoisterosalpingografia 3D fornisca risultati affidabili, è essenziale che venga eseguita presso un centro specializzato – preferibilmente in medicina della riproduzione- dotato di apparecchiature di ultima generazione, ma soprattutto di professionisti con esperienza specifica nello studio della fertilità che sappiano ben interpretare i dati del referto in relazione alla storia clinica della paziente. Presso la clinica RAPRUI, struttura di eccellenza nella diagnosi e nel trattamento dell’infertilità, la sonoisterosalpingografia 3D viene eseguita da medici esperti utilizzando tecnologie avanzate che consentono una valutazione accurata della cavità uterina e della pervietà tubarica e accompagnano le coppie in tutto il percorso diagnostico, individuando gli esami realmente necessari e costruendo un piano personalizzato sulla base delle specifiche esigenze cliniche e riproduttive. Qui tutti i contatti per avere maggiori informazioni e/o prendere un appuntamento per sottoporsi ad una sonoisterosalpingografia 3D.





