La seconda gravidanza non arriva? Perché succede? Quali cambiamenti possono impedire il concepimento? Avere un altro figlio, un fratellino o una sorellina per il primo bambino è il desiderio di molte coppie che però possono riscontrare inaspettate difficoltà. Spesso in tali casi si parla di infertilità secondaria, una condizione più frequente di quanto si possa pensare. Cosa significa, quali sono le cause al maschile e al femminile, e cosa fare? Scopriamolo insieme.

Infertilità secondaria, di cosa si tratta?
Quando una seconda gravidanza non arriva, si parla spesso di infertilità secondaria. Questa è definita come la difficoltà a concepire dopo aver già avuto uno o più figli in precedenza. Nella donna può derivare da alterazioni ormonali, tubariche o endometriali, mentre nell’uomo da ridotta qualità o quantità degli spermatozoi dovuta a fattori infettivi, ambientali o patologici. Si tratta di complicazioni che sono sopraggiunte nel tempo, spesso legate anche all’età che è avanzata e al sopraggiungere di altre patologie o comorbilità. Si stima che circa il 10–15% delle coppie sia colpita da infertilità, e che la forma secondaria rappresenti fino al 50% dei casi totali.
Seconda gravidanza non arriva: le cause nelle donne
Perché, dopo una o più gravidanze portate a termine una donna non riesce più a rimanere incinta o a proseguire la gestazione oltre i primi mesi? Può essere subentrata una infertilità secondaria, identificabile con il mancato concepimento nonostante rapporti intimi mirati e non protetti per un periodo prolungato (spesso 6-12 mesi). Al femminile le cause sono numerose e talvolta in combinazione tra loro; ecco le più frequenti ed importanti.
- Età della donna e riserva ovarica: la fertilità femminile diminuisce con il passare del tempo, ed in particolare dopo i 35 anni e in modo più marcato dopo i 40. Il numero e la qualità degli ovociti si riducono e ciò può comportare difficoltà ad avere un altro bambino dopo il primo.
- Problemi strutturali o delle tube di Falloppio: dopo un primo parto possono insorgere o peggiorare problemi anatomici o infiammatori che ostacolano il concepimento, quali aderenze, occlusioni o danni alle tube, fattori riconducibili a infezioni, precedenti interventi chirurgici, o taglio cesareo, placche endometriosiche o fibromi uterini.
- Squilibri ormonali e ovulatori: l’ovaio policistico (PCOS), alterazioni tiroidee, sindromi metaboliche, o un’ovulazione meno regolare possono entrare in gioco; anche una gravidanza precedente, un periodo di allattamento prolungato o l’interruzione del ciclo normale possono condizionare l’ovulazione.
- Stile di vita, peso corporeo e salute generale (ipertensione, diabete, malattie autoimmuni, infezioni sessualmente trasmesse), possono subentrare dopo una prima gravidanza ed alterare la fertilità femminile.
Infertilità secondaria: le cause negli uomini
Se una seconda gravidanza non arriva, il problema può non essere della donna. È importante sottolineare come circa un terzo dei casi di infertilità secondaria derivi da fattori maschili o di coppia. Queste le possibili cause.
- Età: con il passare degli anni, anche nell’uomo si assiste ad una diminuzione della quantità e della qualità dei gameti; gli spermatozoi possono presentarsi in minore concentrazione, con motilità ridotta e morfologia alterata. Ciò può avvenire già a partire dai 40 anni.
- Malattie e condizioni mediche dell’apparato riproduttivo: patologie come il varicocele, infezioni sessualmente trasmesse, interventi chirurgici alla prostata o ai testicoli, traumi, così come trattamenti oncologici (chemioterapia/radiazioni) possono compromettere la spermatogenesi o il trasporto dei gameti.
- Problemi ormonali e metabolici: disturbi endocrini o tiroidei, obesità, diabete o sindromi metaboliche possono influenzare la produzione di testosterone e quindi indirettamente la fertilità maschile.
- Stile di vita: stress, alimentazione squilibrata, fumo, alcol, uso di steroidi anabolizzanti, esposizione a tossine ambientali, ma anche sedentarietà sono altri fattori che possono aggravare la situazione.
Seconda gravidanza non arriva, che fare?
Quando la seconda gravidanza non arriva, soprattutto se la donna ha superato i 35 anni e l’uomo i 40 è consigliabile rivolgersi ad uno specialista in medicina riproduttiva, in tempi rapidi, per valutare una diagnosi ed eventuali opzioni terapeutiche. Tra queste soluzioni troviamo cure farmacologiche ed ormonali, interventi chirurgici per rimuovere ostruzioni o procedure più o meno complesse di fecondazione assistita. Per affrontare un percorso di coppia, insieme, ed ottimizzare le tempistiche, senza cambiare strutture per le indagini diagnostiche, è possibile rivolgersi a cliniche per la fertilità come Raprui, un’eccellenza italiana, in materia. Qui lavorano a stretto contatto ginecologi, andrologi, embriologi, genetisti, capaci di offrire alle coppie una valutazione personalizzata, un iter diagnostico completo sia al femminile che al maschile e tutte le tecniche e le terapie più idonee all’indicazione clinica, sempre accompagnate da supporto emotivo e informativo. Se la seconda gravidanza non arriva, qui tutti i contatti per prenotare una consulenza presso la clinica Raprui.




